• BREVE// raguaglio D E L L E J.^oo COSE PIU‘ NOTABILI SVETt^A/ri A L GRAND’ IMPÉRIO DELLA CINA. vESCRirro DAL P. HLIPPPO COUPLET Della Compagnia di Giesíi. IN ROMA, MDCC VI. Per il Zenobj, Stampatore , e Intaglíatore delia Santità di N. S. CLEMENTE XI. * Çon Liunza de' Suptriori.
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  • Ivideíi 1* Império della Ci- nain qnindeci ben’ampie Provincie, ciafcuna delle quali ,fc ne coníideri le ric- chezze , Pabondanza de* riveri, e I’ampiezza del fito, merita piíi Iodo il nome di Regno, che di Provin- :ia . A quefte quindici deefi aggiunger mcor Leaoto per efier poco inferiore a quanto può flenderfi una Província . ^uefia con altre fei Provincie fporge , aarte verfo Oriente,e parte verfo il Ma- e Auftrale : altre fei ritiranfi pih in lentro a terra . Le ultime trè piegano rerfo Occidente, e dal rimanente deli* Afia vengono feparate con una Iunga catena di Monti. Nel efporre io qul P ampiezza di quefPImperio, la moltitudine, si delia Città , si degl’Abitatori, e per fine l’ab. bondanza, che in eíTo fi gode, mi atterò i quello, che il P. Martino Martini rife- rifce nel fuo Atlante Cinefe,fatto sii le notitie prefe dagl’ifteifi libri Cinefi;& a ciò che di poi ne hà fcritto il P. Gabriele Magalhanes nella defcrittione della_j Monarchia Cinefe, daun manofcritto Portoghefe tradotta in Frãcefe idioma, A 2 Delle
  • A _ Delle Città Metropolitane, o Matri* ci, quali con le Città , e Terre a fe fub- ordinate pagano il tributo all’Impera- tore, contanfene per fin’ a cento cin- quanta cinque. Trà quefte una ve n* hà, ehe è la piíi nobile , e la piíi riguar- devole ditutte 1’altre : tutte però fono aíTai grandi, onde piu tofto che di Cit« tàMetropolitane, meritano il nome di Provincie, già che ciafcuna di eíTe con* tiene fotto di sè non poche Città, Ca* ftelli, e Villagi. "Provinde Metrofoli 8. $• 8. 6. 8. 8. *$• i*. >4- li. 8. 10. 11. 21. 8. I. II. nr. I V. V. VI. VII. VIII. IX. x. XI. XII. XIII. XIV. X V. Pekim. Xanji. Xeiijt . Xatum. Honan. Sucbtten . Huquam. K. iam/í ■Nankim. ora Kiamnan. Cbckiam . Fokien. fluam t um. fluamfi. Tunnan. fheiíheu. In tucto 'SS-
  • s 9 Città <3S- 92. 107. 92. 100. 124. 108. 67. 110. <5?. 48. 73- 99. 84. 10. iji2. Famiglie 418989- 589659. 831051. 770SSS- 589296. 464129. 531686. 1363629. 1969816. 1242135. 509200. 483360. 180719. *32958. 4S3°5- 10128789. Httomini 34S“54- 5084015. 3934176. 6759685. 5106270. 2204570. 4853590- 6549800. 9967429. 45*5470. 1802677. 1978022. 1054760. 1433100. 23 >365- 58916783. II P. de Magalhanes , che per trent’ anni diraorando nella Corte Imperiale, vi mori 1’anno 1677. e n’ hebbe doppo la morte, in prémio delle fue virth, un nobil’ Elogio dallo fteffo Imperatore , cosi fcrive. Intuttol’Imperio , que’luoghi cir- condati da muri, parte de’ quali ferve all’ ufo de’Cittadini, parte ad ufo de’ Soldati, contafi infino al numero di 4402. Que’luogbi poi,che folo fervono perhabitatione de’Cittadini fono 2045. A 3 cioè
  • 6 cioè 175-Città Metropolitane dette Fu. 274. Città di minor grandezza chia- mate Cheu. e 1388. Città piu piccole delle fopradette , che in lingua Cinefe diconfi Hien. Gl* Hofpitij Regij con_. gente di guardia , detti Te , fono 205. Li Chamchin , che fono Hofpitij d’un’ ordine inferiore, fono in numero 103. Perche poi il P. de Magalhanes nella fua defcrittione habbi poílo maggior numero di Metropoli, e di Città di quel che ne ponga il P. Martino , ecco- ne la raggione. Il P. Martino numera folamente quelle Città, dal diftretto delle quali pagafi il Tributo all’ Impe- ratore ; Dove che il P. Magalhanes vi computa ancora quelle , che fituate di là da Monti in dentro Ia Cina, trovanfi fparfe nelle quattro Provinde di Sue• buen, Queicbeu, Tunmn, Quamfi: nè tali Città fono tributarie deli’ Impera- tore , ma fono foggetteà Prencipi par- ticolari, quali non fon foggetti all’Im- peratore, fenonin quanto hanno ri- cevuto il titolo, e Pinveftitura di.dette Città . Di piu vi numera quelle Città, e Caftelli, che fono nel paefe Leaoto, e che folamente ne i particolari Catalo*
  • A gi della Cina fogliono re'giftrarfi . Le habitationi fatte a fpefe dell’ Im- peratore, non circondate da verun re¬ cinto di fortificationi, che fervono per i Sovraftanti, Corrieri, & altri, che a fpefe Regie fan viaggio, e che in lor lingua chianianfi Te , overo Chin , o pure Tecbin , fono in tutto 1145. Lefamigliefonoin num. 11502872. II n.degli uomini arriva a 59788364. Nè in quefto numero s’includono le donnej, li giovani, che non fono anche giunti all’ anno ventefimo, quelli che fono del fangue Regio , li Miniftri Re- gij, quelli che, o efcrcitano, o hanno efercitate le publiche Prefetture, li Sol- dad , li Bacellieri, i Licentiati, i Dot- tori , i Bonzi dell’una , e dell’altra fet- ta , e finalmente quei, che fi tratten- gono nelle Navi , quali fono fenza nu¬ mero . De’luoghi che fervono alia Soldate- fca , alcune fortezze che fono di pri¬ ma riga, ediconfi £%uan , arrivano al numero di 627. Altreche fono in un’ ordine inferiore , e diconfi §>uci, fono 567. Quelle del terzo ordine chiama- te/o, 3 1 x. Qirelle del quarto ordine A 4 det-
  • 8 dette Chin, ;®o. Del quinto ordine_. nominato Pao, 150. Del fefto fotto il nomedi Pu, 100. Finalmente Ie infe¬ rior! a tutte, che coftituifcono il fetti- mo ordine * e fi nominano Chai, fono 300. In tutto i luoghi, che vengono oc- cupati da’ Soldati fono 2357. non in- cludendofi però in quefto numero le_» Torri, e i Caftelli detti Tai, che (fe- condo habbiam notato nelle carte Geo- grafiche della Cina J o dentro, o fuori il celebre Muro contengonfi . Ciafcu- na di queíle fortification! hà il fuo pro- prio nome , e fono in numero fopra tre mila . II fopradetto Muro, che divide laj Cina dalPuna , e 1’altra Tartaria, & ab- braccia Leaoto, con le tre Provincie_» Pekim Xanji, e Xenfi , fi diftende da O- riente in verfo Occidente per linea ret- ta quattrocento leghe Portoghefi : Se- condo 1’opinione però del P. Martini fi slunga infino alio fpatio di 300. migiia Tedefche (quindici del le quali corri- fpondono ad un grado) Che fe poi non fi vuol confiderare la lunghezza del Muro per linca retta , ma vuol notarfi fe-
  • fecomlo í fuoi ftorcimenti, e fecondo quel che occupa nel abbracciare i Mon¬ ti , e nel chiuderne le loro aperture, un tal fpatio verrà a corrifpondere alla_* lunghezza di 500. leghe. L’altezza di queílo Muro è di 30. cubiti: la larghez- za di 1 2.e in alcuni luoghi anche di 15. cubiti. In tutto T Imperio della Cina li fiu- mi navigabili, e i laghi piu celebri fono 1472. Li Ponti pib confiderabili. 331. Li Monti trà gli altri moltiflimi, pib memorabili. 2099. Le Torri, gli Arcbi trionfali, e gli altri edificii piu cofpicui, inalzati, o ad intuito, degl’ Imperatori, od’altri huomini illuftri. 1159. Le librerie pib rinomate, e che fo¬ no trà lealtre le piu abbondanti di li- bri 272.’ Le Scuole , o le Accademie littera- rie dedicate a Confujío Hemo, cheda_» Cinefi viene venerato qnal Maeftro di tutto rimpero, fono tante , quante_j fono le Metropoli, e le Città . Li Bacellieri , e quelli che hanno qualche titolo di Maeftro ( non parlo A 5
  • 1° qul de’ScoIari, perche fono ínnumera- bilijcopifcono il nmu.di circa 90000. LiTempj, o per meglio dire le Sa¬ le , confecrate alia virtíi degli Antena¬ ti , onde fe ne trafraetta la memória al- li Difcendenti. 709. Li fepolcri pih ftimati per 1’architct- tura. 683. Gli Huomini, che per le loro attio- ni generofe fono divenuti nobili argo- menti,e di Poemi,edi Hiftorie . 3636. Le Donne chefi fono refe piíi illu- ftri per le loro virtíi, e particolarmen- te , o per la verginità , o per la fedeltà conjugate 208. Oltre a 32. grand! abitationi defti- rate per i Prencipi deli’ Império , da_> per tutto vi fono i fupi Palazzi per cia- feun de’Prefetti, e di quelli , che han- no qualche titolo di comando, fecon- do il grado, e dignità di ciafeuno, & in tutto fono 3 2167. Tra i molti Tempj d’ Idoli, quelli che fono i pih celebri, o per la magni- ficenza , o per la fama de’miracoli, che attribuiícono a’loro Dei fono 480. Li Bonzi che per fpecial privilegio Imperiale hanno jus d’h^bitare in que- fti,
  • fti, Sr altri tempj (non intendendo pe- ròqui d’includervi quei tempietti, che fono molto ordinarii, ii numero de’ quali è affatto incredibile)fono 350000. Non cosi facilmente puo! faperfi il numero di que’Bonzi, che non haven¬ do privilegio veruno d'efler fpefati con le publiche rendite de’Tempj, fi vaiLj foílentandocon Ie limofine . Nella fola Regia del Pechino i Bonzi celibi fono 10668. Li Bonzi poi ammogliati, e che han- no fpecial dipploma dell’Imperatore_ , non fon meno di 5022. Tutti li Bonzi dell’una , e dell’altra fetta, & i Sacerdoti che afliíionoa i Sa- crificii, credefi communemente chc_» giunghino al numero di 1000000. 11 numero de’Maoinettani, quali da fettecento anni in quà fono entrati nel¬ la Cina , ílimafi formonti un Milione . Non fi è potuto per anche raceoglier numero certo di quelli, che ò per la_» vecchiaja, o per 1’infufficienza dclle_• forze, o per altro titolo, non hanno da poterfi mantenere del proprio . A que. (li da qualche tempo in quà fi fono afie- gaate habitation! per loro hofpitio, del- A 6 le '
  • 12 le quali ve nc fono in ogni Metropoli, & in ogniCittà,e vi fono entrate deter¬ minate , prefe dali’ Erário Imperiale_. per potervi mantenere Poveri d’ogni età • Da che vifle Fobi, che è quello da_» cui riconofconola lor prima originei Cinefi , infm al 1683- ficontano an- ni _ 4^75* Gl’Anni coniputati con 73. Cicli de’ quali ciafcuno è compiuto dallo fpatio di 60. anni fono 4380. Le famiglie Imperiali, delle quali lepiíi antiche fono 10., lc piti moder- ne 12., fono in tutto 22. Incominciando da Hoamti infino al prefente Cambi, degl’ Imperatori, che nella Monarchia Cinefe per 43 80. han* no continuata la ferie de’Dominanti , contanfene infino alnumerodi 235. Che fe poi aggiungi a queíli quei primi due, da’ quali principalmente_j riconofcono la lor origine li Cinefi i di piu due Regine intrufe a forza nel So* glio contro le leggi del Regno , e quat- tordici Imperatori, quali da’ Scrittori non fogliono porfi nel numero degl’ Imperatori Ciceli, o perche nè pur com-
  • compirono un’anno nel lor governo, o perche furono ufurpatori della Coro¬ na, intalcafoil numero di queíli ar- riverà a 253. Quei Prefetti, che fecondo il cofln- me del Paefe , fuor della propria Pro¬ víncia fono occupati per tre auni dali* Imperatore in Magiftrati , che foprain- tendono alie caufe civili, c da nove Or- dini, e da quelle diftintintive, ove_. rapprefentonfi varie figure di uccelli, conforme al rito Cinefe , vengono no- tati,fono >3647. In ciafcun Trimeftre mandoníi dal- la Corte Imperiale per tutta Ia Cina_. li Nomi, e lá Patria di tutti i Prefet¬ ti , si di queíli che governano Ie Cittã, sl di queíli che han cura delle militie^, notati tutti in particolare in libretti a parte, dove anchc notafi 1’habilita nelle fcienze , e la Dignità che gode_* nell’Accademia littcraria ciafcun de__.’ detti Official!. Cosi ogn’ anno mandanfi per tutto 1’Impero i Calendarii , la nota degl* Ecclifli Solari, e Lunari, che devon_. fuccedere in quell’Anno, tutto ciò che propoíto dalli fei primarii Configli deli*
  • 14 delP Império, farà poi decretaro dali’ Irapcratore, di pih la nota di qualche prodigiofo avvenimento, o di qualche publica difgratia fucceduta in qualche Provincia. Nè tali avviíi pofiono pu- blicarfi da chi che fia , ma autorizati, o col figillo Impcriale , o con altro equi¬ valente, devono folo fpiecarfi dalla_. Regia, e per Corrieri ,a certi tempi de- terminati promulgarfi per tutte le par¬ ti dell’lmperio . Li primi Officiali delle Militie , che da fei Ordini, e dalle imagini di varie fierc che hanno nelle lor divife, ven- gon dagli altri differetiati,fono 18520. Da un libro Cinefedetto Kieu Pien tu, cioè Tavola de Nove Confini, da¬ to alia luce i7<3.anni fono dal Prefiden- te del Supremo Tribunale dell’Armi, e prefentato all’Imperatore infiemecon 132. carte Cofmografiche ben’ampie,li hà,i confini dell’lmperio Cinefe si den¬ tro,si fuor del gran Muro difenderfi con tro i Tartari da’Soldati 902054. Nè entrano sil quefto numero quel¬ le Compagnie , che ad ogni moto de’ Tartari accorrono dove chiarai il bifo- gno
  • Li Cavalli che rtanno in pronto per i fudetti Soldati fono 3 89167. Lo ftipendio in danaro , che dà ogni anno i’Imperatore a detti Soldati, oltre ai grano , miglio , e biada , monta alia fomrna di fcudi 2517357, Non fi parla già qui dello ftipendio che fi dà a Soldati di Prcfidio , cbe ftan- no all’attuale difefa , o delle Città , o delle Fortczze , o de’luoghi maritimi, 0 finalmente de’ confini dell’ Impero , eflendo maggiore 1q ftipendio che fi dà a quefii, che quello chc fi dà a’Soldati, che ftanno alia cuftodia del gran Murot Iniperoche ogni anno per il mantcni- roento di foli cinquanta mila Soldati de i primi, fi dà la Comma d’un milione, e mezzo di fcudi; cioè fecondo la mone* ta di Fiandra fei milioni di fiorini. In tempo di pace a i Commandan- ti, & ad altri che fono mantenuti a_» fpefe iraperiali, di giorno,e di notte af* fiftono i Soldati in numero di 767920. Li Cavalli deftinati per quefti fo¬ no 564900. Quelle cofe delle quali ogni anno fi pagail tributo all’Imperatoref non in- cludendovifi però quel che fi rifcuote_j daili
  • 16 . I dalli Banchi, Dogane, Gabelle,fecondo il P. Martini fono le feguenti. Di vino,grano,e miglio,facchi,ciafcu de’quali fii di libre 120. 40155490. Di feta Iavorata libre ,ciafcuna delle quali contiene 20. oncie 191530. E ciò folo da undeci Provincie . Di feta non Iavorata libre 409896. Di bombace, e canapa si lavorate , si non lavorate , libre 295308. Di mifuredi fale,ciafcuna delle quali contiene 124. libre 1994261. Di fafci di paglia per iCavalli dell’ Imperatore 34418625. E queili due ultimi tributi fi pren- dono folo da fette Provincie . II Padre Magalhanes prendendone la notitia dal fopradetto libro Kieu Pien tu , cosl fcrive . Ogni anno entrano nell’ Erario del- ritnperatore di puro argento y fcu- di 27900000., Le redite aífe^nate per mantenime- to dell’Imperatrice fonofcudi 2823962. Nè qulii coiuputano i’entratc i_hc_> hà l’linperatore dalli Banchi, Dogane, dalle Cafe da i Bofchi, dagli Orti Re- gii, da i beni confifcati &c. II Padre_, Mar.
  • 9 r—<• % 17 Martini feri ve che in tutto Pentrate deli* Imberatore fono di feudi 150000000. Del folorifo che pagafi in tributo all’Imperatore , li facchi che dalle parti Auftriali per un celebre canale vengon trafportati folamente per ufo delia Cor¬ te fopra pifi di nove mila Barche , cia- feuna delle quali nè porteràcinquecen* toipaífano il numero di 4500000. Del vino,grano,e miglio facehi 43 3 28834. Di rninio puriflimo,libre 258. Di pannidi feta pihgrofia 1655432.' Di feta cruda,libre 272093. Di BÕbace nõjlavorata,libre 464217. Di fave, facchi 21047c. Mails di fale contenenti ciafcuna 5c. libre * 3 15937- Di Sandaraca , o fangue di Drago, libre 94737* Pannidi feta meno groíTa 466270. Panni di Bombage 396480. Tele fatte di canapa 560280. Fafci di paglia 22598583. Qucíl’ ultimo numero fpeífo è il doppio piii quando regna il Tartaro bellicofo, che quando íi ílà fotto il go¬ verno pacifico de’Cinefi : Lafcio qul di feri-
  • 18 fcrivere H numero quafiincredibile di beftiami, edi ucelli che fi mantengo- no nella Corte . Bafti fol dire , in cia- fcun giorno ad ogn’un de’Comandan- ti, si di Campo, si di Città , e che han. no officio in Corte ( quali foglion efler cinque mila in circa,) & anche a cia- fcun de’Prencipi del fangue Regio , fe- condo il grado t e dignità di ciafcuno , oltrelo ftipendioin danaro, che han- no, aflegnarfi , e diftribuirfi una de- terminata portione di carni, pefci, le- gumi, 8c una tal forte di cibo, compo- i^o di farina di fave rapprefacon aqua.: . Oltre di quefto fi dà loro ogni mefe una raifura di fale , rifo, legne , carbo- ni, e biada per i Cavalli, e ciò fi fà con tanta accuratcz/a , e con si bcll’ordine, che I’Imperatore pare un Padre di fa- migiia , quale difiribuifce ogni giorno a’ fuoi figliuoli, e domeftici , ciò che fa di bifogno per il loro foftentamento. . La brevità del raccontonon mi per- mette qul di flendermi in narrare tutte le fpefe particolari, che fà ogni giorno la Corte Imperiale. Ogni qual volta, o è chiaraato qual- ch’ uno alia Corte , o parte da quella, o ciò
  • ciòfiaa titolo delia fua carica , o per qualche negotio impoílogli dali’ Impe- ratore , per tutto il viaggio , con timo che quefto alie volte duri cinque , e fci tnefi , viene con tutta la fua comitiva proveduto dal Prencipe, di vettova- glia, di Cavalli, di-alloggio, e fe hà a viaggiare per acqua , di Nave Regia , dove per providenza dell’Imperatore._* ci devon eífer Periti, che col diletto di Iftrumenti muficali mitighino gl* in- coramodi del viaggio . Che fe riufcif- fe in acconcioai Miniílro prender piii tofto danaro per fpeíarfi a fuo piacere , gli vien data quclla fomma , che gli ia di raeíliere , per giungere al luogo de- ftinato. Arrivato che qui fii 31 Miniílro Ini- periale, oltre alia conunodità di Pa¬ lazzo, e di fuppellettile , che vi fa di bifogno per la fua dimora , fono fubi- toal íuo fervizio quelli che a quefP ef. fetto fono fpefati dali’ Iicperatore ; gli Officiali di Palazzo, si di minore, sl di maggior conditione , Soldati, Guar- die, Corrieri, 3í altri che ogni qual volta egli eíca in publico Paccompa- gnino . Di piii Paccompagnano altri che
  • 20 fnonino í taraburri, altri le trombe : della quale oftentazionedi magnificen- za , nè pur fi ferve 1’ Imperatore ifteflo per la fua perfona , quando efce dalla_• Regia. Vengono poi alcuni che a gran caratteri d’oro rendon note a fpettatori la dignità di quel Publico Miniílro : alcuni altri portano altri titoli, ediftin- tivi delia di lui grandezza , e virtii . Sieguono alcuni con i Stendardi Re- gii : dietro a quefti vengono alcuni Miniftri di Giuftitia , cbe portano va- rii Iftrumenti, co* quali fi punifcono i rei: poi fieguono altri, che portano alcune grandi ombrelle di feta foftenu- te in lunghe hafte : fuccedono alcuni , che con fommo offequio , come cofa_» Sacra , portano su le fpalle in calía d’o¬ ro li figilli Imperiali, che han da fervi- rc a quel Comandante : vengon doppo non pochi con ventaglioni dorati, che fervono per ri parar , o il Sole, o la_j pioggia . Dipoi infiem con uno che_. porta un’altra ombrella , vengon Fac- chini 4. 6. 8. o piii fecondo la conditio- ne , o dignità dell’ Officiate , quefti con in capo un cappello a tutti fimile , e veftiti d’una vefte roffa , portano una fedia
  • fedia indorata . AU’ultimo vien chiufa queíta coraiti va da un gran numero di Cavalieri, e di Servitori. Trè volte pih nuínerofo , e fplendi- dol’è apparato , & il corteggio de’ Go- vernatori delle Provinde, de’Vice-Rè, de’Teforieri, de’Giudid, de’Prefidenti, de’Primarii Governatori delle Città , e finalmente de’Capitani. Et a queili af- ; fegnafi di pih altri, chegli fuonino le trombe, altri li flauti, li quali in due_. abitationi fituate in luogo eminente in faceia alie porte del Palazzo , a tempi determinati, con dolce concerto diino diletto a gli Uditori. Di pih avanti l’ingreffo del Cortile fono alzati trè pezzi di Artigliaria , o Falconetti, a* quali fi dà fuoco ogni qual volta il Pre- fidente,oda, o termina la publica-» udienza , quando o efce, o entra in ; Palazzo, quando alloggia qualche gran Perfonaggio, o l’accompagna nella di luipartenza, e quando invia qualche Corriero alia Corte , & all’Imperatore. Di pih nell’anniverfario del fuo giorno natalitio , ne i primi dl di ciafcuna Lu¬ na, e quando li Prefetti, che attual- mente fono in ufficio, e queili che Io fon
  • 22 fon ítati, li Dottori, e 11 Licentiati,pre- cedendoliil Maeílro delle lor Cerirao- nie,inginocchiati avanti il Trono inal. zato all’Imperatore , & avanti il di lui nome fcrittovi con lettere d’ oro , dop- po haver piegata nove volte la teíla in- fin a terra, come fe vi fufie ivi prefen- te 1’Imperatore, o fi trovalfer loro nella Corte imperiale , gli pregan dal Cielo una vita profpera , e lunga . Per arguire che quantità di polverc dafuoco fi confnmi ogni giorno, e_» quanta abbondanza di viveri fi impie- ghi ogni anno per il mantenimento di tanti Miniílri, Officiali, e loro equi- paggio, bafta riflettere al numero delle Città, e Caftelli che giunge a 4402. comprendendovi ,si quelle, che fervo- no per i foli Cittadini, si quelle che_» fervono per ricovero delia Soldatefca , & al numero de’Prefetti, e comandan- ti, di qualunque ordine fi fiino , quali non fono meno di 3 2167. I L FINE.
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